Il tango vals (o vals criollo) è una variante fluida e veloce del tango argentino, caratterizzata da un ritmo ternario (tempo in 3/4) nato dalla fusione tra tango e valzer viennese. Si distingue per la sua natura "aerea", con movimenti circolari continui (giros, molinetes) e un abbraccio leggero, evitando pause marcate.
Il vals è considerato un'espressione dell'incontro tra la cultura musicale europea e l'identità rioplatense.
La milonga è sia un genere musicale e di danza del Tango Argentino, sia il luogo fisico dove si balla. Caratterizzata da un ritmo veloce, sincopato e allegro in 2/4 (a differnza del tango, il tempo è più rapido e basato sul traspiè), la milonga offre un'atmosfera informale e gioiosa, privilegiando la connessione stretta e il gioco.
l tango tradizionale argentino è un ballo di coppia basato sull'improvvisazione, caratterizzato da un abbraccio stretto o aperto, connessione profonda e una camminata fluida.
Originario tra Argentina e Uruguay, si distingue per la sua natura intima, dove l'uomo guida e la donna segue, con enfasi sulla musicalità e figure coma la camminata, l'ocho e il giro.
Il Tango Nuevo è un'evoluzione contemporanea del tango argentino, sviluppatosi negli anni 90, che fonde la tradizione con la sperimentazione, enfatizzando la libertà di movimento, l'improvvisazione e una maggiore ampiezza dell'abbraccio. Basato sull'analisi tecnica del movimento (tango destrutturato), introduce figure fuori asse (come volcadas e colgadas) e un uso creativo dello spazio, spesso ballato su musica di Astor Piazzolla o ritmi elettronici.
Il Canyengue è lo stile più antico e ritmico del tango argentino, nato a fine XIX secolo nei quartieri poveri di Buenos Aires. Caratterizzato da un ritmo marcato, sincopato e in 2/4, si balla con un abbraccio stretto e passi piccoli, spesso con ginocchia flesse, riflettendo le influenze africane e la milonga delle origini. E' considerato il "tango orillero" delle periferie, influenzato dal candombe africano e dalla milonga. Si distingue per la posizione del corpo, più rannicchiata e vicina al suolo, e per l'abbraccio molto chiuso (spesso a contatto totale).